{"id":946,"date":"2018-12-03T15:31:42","date_gmt":"2018-12-03T14:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=946"},"modified":"2018-12-03T15:31:42","modified_gmt":"2018-12-03T14:31:42","slug":"la-cultura-soffocante-del-politicamente-corretto-atlantico-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=946","title":{"rendered":"La cultura soffocante del politicamente corretto ( Atlantico Quotidiano)"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una costante in quasi tutte le universit\u00e0 d\u2019\u00e9lite del mondo anglofono moderno: la cultura del politicamente corretto o PC (political correctness), come viene comunemente chiamato in inglese. Che cos\u2019\u00e8 il politicamente corretto? La definizione corrente \u00e8 l\u2019intenzione di rimuovere alla radice ogni parola e\/o pensiero che possa urtare i sentimenti delle altre persone, specialmente delle cosiddette minoranze etniche o religiose. Fin qui ognuno di noi si potrebbe anche trovare d\u2019accordo con l\u2019ideologia del politicamente corretto, vista la necessit\u00e0 di una convivenza pacifica all\u2019interno di<br \/>\nun ambiente universitario molto internazionale con ragazzi e ragazze proveniente da ogni tipo cultura e con ogni genere di confessione religiosa.<\/p>\n<p>Ma il politicamente corretto \u00e8 molto pi\u00f9 di questo perch\u00e9, in realt\u00e0, esso \u00e8 una costante e deliberata censura del libero pensiero il cui fine \u00e8 incoraggiare solo ci\u00f2 che piace alla cultura dominante nell\u2019universit\u00e0 e, viceversa, bandire tutto il resto. La cultura prevalente nelle migliori universit\u00e0 anglofone al momento \u00e8 quella liberal, nel senso americano del termine, ovvero di un pensiero progressista ed egualitario. Laddove il pensiero conservatore vuole mantenere alcuni valori tradizionali, come l\u2019esistenza di un genere sessuale ben definito maschio\/femmina e fissato biologicamente, i liberal favoriscono un cambiamento di questo concetto in maniera fluida: il gender pu\u00f2 essere determinato da ognuno di noi a seconda dei nostri sentimenti. Il pensiero liberal si adopera alacremente per promulgare questa sua visione del mondo tramite il politicamente corretto. Facciamo un esempio pratico che mi riguarda da vicino, avendolo vissuto in prima persona. Ogni anno gli studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Oxford devono sottoporsi a un sexual consent workshop, ovvero a un seminario sul consenso sessuale che mette in chiaro alcuni concetti riguardo alle relazioni sessuali in un ambiente universitario. Il workshop \u00e8 interamente gestito da studenti in qualit\u00e0 di supervisori, come il mio caso, che a loro volta hanno partecipato al workshop precedente come ascoltatori. Questo incoraggia i ragazzi e le ragazze a non provare vergogna nel parlare di certe tematiche dato che la discussione avviene tra coetanei. L\u2019obiettivo del workshop \u00e8 certamente condivisibile, ovvero prevenire pratiche sessuali scorrette, come casi di violenza sessuali, pressioni e stalking tra studenti.<\/p>\n<p>Eppure, c\u2019\u00e8 un dettaglio molto importante che getta una luce sinistra su un aspetto particolare del workshop e che ci fa capire come il PC sia il braccio armato del pensiero liberal. Prima di iniziare il workshop viene esplicitamente ordinato ai supervisori di chiedere ai partecipanti quale \u2018pronome\u2019 vogliono che si utilizzi per riferirsi a loro in modo da non urtare i loro sentimenti e di creare uno spazio inclusivo. Ci sono tre scelte: he\/him (egli\/lui), she\/her (ella\/lei), they\/them (loro). Ognuno di noi pu\u00f2 liberamente scegliere quale pronome ci contraddistingue di pi\u00f9, indipendentemente dal sesso che biologicamente ci contraddistingue. Se io (ragazzo) mi identifico come un ragazzo sceglier\u00f2 he\/him, se mi sento invece una ragazza she\/her e, invece, se scelgo di non rivelare il mio genere o se mi identifico come entrambi i sessi sceglier\u00f2 they\/them. Il particolare da notare \u00e8 che non posso scegliere di non scegliere, ad esempio sostenendo che il genere \u00e8 qualcosa di biologicamente definito e cio\u00e8 che un maschio \u00e8 un maschio anche se si sente qualcos\u2019altro, per due ragioni. La prima \u00e8 che il workshop stesso \u00e8 costruito attorno alla scelta di genere. Gli esempi che sono discussi nel workshop stesso e che riguardano casi di violenza sessuale, come un bacio non desiderato, attenzioni non richieste da parte di un tutor dell\u2019universit\u00e0 e un rapporto sessuale forzato, sono progettati in modo tale che non si possa capire il genere biologico dell\u2019individuo in questione.<\/p>\n<p>Mettere in discussione il genere vanificherebbe l\u2019intero workshop. Il secondo, invece, riguarda la psicologia di gruppo. Chi fra noi vorrebbe condurre un dibattito sul gender in una stanza in cui la stragrande maggioranza accetta la teoria liberal sul gender e rigetta a priori tutto ci\u00f2 che non \u00e8 in linea con il pensiero liberal e progressista? Ben poche persone avrebbero la forza psicologica di fare un dibattito del genere anche perch\u00e9 farebbe perdere di vista la finalit\u00e0 del workshop, ovvero scoraggiare certe pratiche sessuali negative.<\/p>\n<p>A mio modo di vedere questi due aspetti dimostrano come il politicamente corretto sia in realt\u00e0 il braccio armato del pensiero liberal congegnato per silenziare qualunque tipo di opposizione. Infatti, con la scusa di non urtare i sentimenti altrui e di creare uno spazio inclusivo il PC silenziosamente introduce delle categorie di pensiero liberal, come la teoria gender, come se queste fossero accettate da tutti. Il fatto che queste non lo siano, ma che a dispetto di questo i cosiddetti \u2018dissidenti\u2019 non possano protestare mostra come il politicamente corretto contribuisca alla creazione di una cultura soffocante in cui non si pu\u00f2 esprimere il proprio dissenso.<\/p>\n<p>www.atlanticoquotidiano.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una costante in quasi tutte le universit\u00e0 d\u2019\u00e9lite del mondo anglofono moderno: la cultura del politicamente corretto o PC (political correctness), come viene comunemente chiamato in inglese. Che cos\u2019\u00e8 il politicamente corretto? 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