{"id":980,"date":"2019-02-22T12:22:12","date_gmt":"2019-02-22T11:22:12","guid":{"rendered":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=980"},"modified":"2019-03-11T18:20:26","modified_gmt":"2019-03-11T17:20:26","slug":"lincompetenza-sale-al-potere-e-litalia-scende-dal-treno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=980","title":{"rendered":"L&#8217;INCOMPETENZA SALE AL POTERE E L&#8217;ITALIA SCENDE DAL TRENO."},"content":{"rendered":"<p>Spiace doverlo scrivere ma essere professori universitari non significa<br \/>\nnecessariamente essere dei geni. Purtroppo, come sappiamo che una<br \/>\nlaurea non \u00e8 sinonimo d\u2019intelligenza (quanti cretini sono riusciti a<br \/>\nlaurearsi!), anche essere degli accademici non vuol dire saper guardare di<br \/>\nl\u00e0 dalla punta del naso.<br \/>\nMi vengono queste riflessioni nel leggere del rapporto costi-benefici in merito alla linea<br \/>\nferroviaria alta velocit\u00e0 nella tratta Torino-Lione. E&#8217; bene dire subito che chi ha pensato<br \/>\nche una decisione su tale progetto dovesse basarsi su un calcolo ragionieristico-aritmetico<br \/>\ndi entrate e uscite mostra una piccolezza di spirito e di vedute nemmeno degno di un<br \/>\npiccolo droghiere di un villaggio sperduto nella pampa argentina. Ancora peggio se chi l&#8217;ha<br \/>\nfatto \u00e8 addirittura membro di un Governo o maggiorente di un partito che si propone come<br \/>\n&#8220;innovatore&#8221;, &#8221; salvatore&#8221; della patria e, &#8220;moralizzatore&#8221; di malefatte precedenti.<br \/>\nCostui (o costoro) non ha considerato che non stiamo parlando di un&#8217;opera interna al<br \/>\nnostro Paese e che riguarda 200 chilometri di percorrenza, bens\u00ec di un piccolo pezzo di<br \/>\nuna ferrovia di 2000 chilometri che andrebbe da Kiev a Lisbona, con una deviazione per<br \/>\nAlgeciras. Il progetto, approvato a suo tempo da tutti i Governi coinvolti, rientra in quel<br \/>\npiano europeo delle infrastrutture che ridisegna tutte le vie di comunicazione attraverso<br \/>\ndirettrici che attraverseranno il continente da sud a nord e da est a ovest e che vanno<br \/>\nsotto il nome di &#8220;Corridoi&#8221;. Nel corso dei secoli le strade di ogni genere sono state la<br \/>\ncondizione indispensabile per gli spostamenti di merci e di persone favorendo, ove<br \/>\narrivavano, lo sviluppo culturale ed economico. Non \u00e8 un caso che gli snodi di queste vie<br \/>\ndi comunicazione siano sempre stati considerati strategici e abbiano rappresentato gli<br \/>\nobiettivi principali di ogni commercio e, ahim\u00e8, anche di ogni guerra. Nel nostro piccolo si<br \/>\npensi, ad esempio, a cosa fossero, come cultura dei suoi abitanti e sviluppo del lavoro, le<br \/>\nvalli bergamasche prima che si realizzasse l&#8217;autostrada Torino-Venezia. Se si guarda alla<br \/>\ncartina, si vedr\u00e0 che non \u00e8 una linea retta ma piega a nord verso Bergamo per poi<br \/>\nridiscendere a sud-est. Chi la progett\u00f2 lo fece esattamente con lo scopo di &#8220;legare&#8221; anche<br \/>\nquelle zone, un tempo depresse, all&#8217;economia pi\u00f9 florida delle pianure. E ci riusc\u00ec.<br \/>\nVeniamo per\u00f2 a noi. Quando in Europa si decise di finanziare (in parte) la direttrice estovest,<br \/>\ntedeschi e spagnoli volevano che la linea passasse a nord delle Alpi, tagliando fuori<br \/>\nproprio l&#8217;Italia che stava a sud. Furono i nostri politici di allora, certo pi\u00f9 lungimiranti di<br \/>\nmolti degli attuali, che si batterono come matti cercando e trovando degli alleati per<br \/>\nottenere il percorso poi approvato. Se fosse passata l&#8217;ipotesi alternativa, migliaia di piccole<br \/>\ne medie aziende italiane dal Friuli al Piemonte avrebbero dovuto sopportare, nel futuro,<br \/>\ncosti logistici molto maggiori dei loro concorrenti nord europei in ogni operazione<br \/>\nd&#8217;importazione e d&#8217;esportazione. Con noi ne avrebbero sofferto, seppur in misura minore,<br \/>\nanche la Slovenia e il sud est della Francia. Dico in misura minore perch\u00e9 la Slovenia ha<br \/>\ncomunque i suoi collegamenti gi\u00e0 attivi ed efficaci con l&#8217;Austria e la Francia ha gi\u00e0 una rete<br \/>\ndi alta velocit\u00e0 su tutto il suo territorio e Lione avrebbe potuto congiungersi facilmente con<br \/>\nla rete che sarebbe passata un po&#8217; pi\u00f9 a nord. Certo \u00e8 che se l&#8217;Italia rinunciasse a<br \/>\ncompletare il corridoio per quanto di sua competenza, il progetto alternativo a nord delle<br \/>\nAlpi riprenderebbe valore, se non altro per la volont\u00e0 di tutti gli altri Paesi oggi gi\u00e0 coinvolti.<br \/>\nIl ridicolo della situazione non riguarda per\u00f2 soltanto l&#8217;atteggiamento provinciale di chi ha<br \/>\nvoluto un calcolo costi-benefici per di pi\u00f9 limitato ai duecento chilometri italiani e ai soli<br \/>\nquaranta anni: riguarda anche le valutazioni fatte proprio sulle cifre che sono citate. I<br \/>\n&#8220;professoroni&#8221; parlano di entrate minori per alcuni miliardi dovuti al ridotto uso di<br \/>\ncarburante dei mezzi che utilizzerebbero invece il tunnel ferroviario. Mettendo da parte<br \/>\nogni ragionamento ambientalistico (ma i Cinque Stelle non sono anche contro il TAP e le<br \/>\ntrivelle per ragioni ambientali?), qualcuno ricorda che noi siamo importatori netti di<br \/>\nidrocarburi e che pi\u00f9 se ne consuma pi\u00f9 penalizziamo la nostra bilancia commerciale?<br \/>\nComunque, se ci\u00f2 non importasse e le entrate immediate dello Stato tramite accise<br \/>\nfossero la sola cosa che conta, perch\u00e9 non chiudiamo tutte le ferrovie che gi\u00e0 esistono e<br \/>\nfavoriamo piuttosto il traffico su ruota? Immaginate quanta benzina e gasolio in pi\u00f9 si<br \/>\npotrebbe consumare aumentando le code sulle autostrade tra Milano e Roma e tra Roma<br \/>\ne Napoli! Che cosa dire poi dei mancati introiti per il gestore dell&#8217;autostrada? E&#8217; calcolato<br \/>\ncome perdita, ma di chi?<br \/>\nChi dice poi che l&#8217;alternativa sarebbe di rimodernare il tunnel gi\u00e0 esistente (che<br \/>\ndovr\u00e0 in ogni caso essere chiuso per mancanza di condizioni di sicurezza) ha<br \/>\ncalcolato i costi che ne sarebbero coinvolti? Salvo che si pensi di rinunciare all&#8217;alta<br \/>\nvelocit\u00e0, occorre pensare al rifacimento di tutta la linea oltre alla dimensione del<br \/>\ntunnel stesso, troppo piccolo per il transito degli attuali autotreni.<br \/>\nInfine, perch\u00e9 nel loro calcolo piccino piccino i professoroni non hanno evidenziato quanto<br \/>\npesa il co-finanziamento europeo sul costo totale dell&#8217;opera? E quanto ci costerebbe in<br \/>\ntermini di perdita di credibilit\u00e0?<br \/>\nNegli anni del &#8217;68 qualcuno auspicava la &#8220;fantasia al potere&#8221;. Non se ne fece nulla,<br \/>\nfortunatamente. Oggi per\u00f2 si \u00e8 fatto di pi\u00f9: al potere \u00e8 arrivata, altezzosa e presuntuosa,<br \/>\nl'&#8221;incompetenza&#8221;.<br \/>\nMario Sommossa, da Sputnik<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spiace doverlo scrivere ma essere professori universitari non significa necessariamente essere dei geni. Purtroppo, come sappiamo che una laurea non \u00e8 sinonimo d\u2019intelligenza (quanti cretini sono riusciti a laurearsi!), anche essere degli accademici non vuol dire saper guardare di l\u00e0 dalla punta del naso. 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