{"id":983,"date":"2019-03-08T10:47:41","date_gmt":"2019-03-08T09:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=983"},"modified":"2019-03-11T18:53:58","modified_gmt":"2019-03-11T17:53:58","slug":"si-manifestava-a-milano-contro-il-razzismo-o-contro-lo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=983","title":{"rendered":"Si manifestava a Milano contro il razzismo o contro lo Stato?"},"content":{"rendered":"<p>Mario Sommossa<br \/>\nCi ho provato, ma proprio non riesco a capire cosa veramente volessero tutti quei manifestanti che hanno sfilato sabato 2 marzo a Milano. Ufficialmente, il loro corteo era \u201cantirazzista\u201d, cio\u00e8 si manifestava il disaccordo con un presunto \u201crazzismo\u201d esistente in Italia.<br \/>\nSono andato a vedere sulla Treccani cosa significhi la parola e trovo: razzismo. Concezione fondata sul presupposto che esistano razze umane biologicamente e storicamente superiori ad altre razze. \u00c8 alla base di una<br \/>\nprassi politica volta, con discriminazioni e persecuzioni, a garantire la &#8216;purezza&#8217; e il predominio della &#8216;razza superiore\u201d. Ora, che tale teoria, tra l\u2019altro principalmente basata sul Saggio sull&#8217;ineguaglianza delle razze umane (1853-55) di J.-A. de Gobineau, sia stata ampiamente praticata nei secoli passati \u00e8 cosa risaputa ma \u00e8 altrettanto evidente che, oggi, n\u00e9 in Italia n\u00e9 in altri Paesi europei tale sentimento sia particolarmente diffuso. Pu\u00f2 darsi che su sessanta milioni di italiani un qualche centinaio di loro lo creda ancora, ma credo che tutto il resto della popolazione lo trovi una stupidaggine. Noi siamo \u201cbianchi\u201d e siamo contenti di esserlo, ma non pensiamo con ci\u00f2 di essere superiori a \u201cgialli\u201d, \u201cneri\u201d o \u201crossi\u201d. Direi perfino che, almeno nel caso degli asiatici, ci sentiamo ammirati di molti aspetti della loro secolare cultura, alla quale abbiamo spesso attinto nel corso dei secoli.<br \/>\nEbbene, se nessuno (o quasi) \u00e8 razzista nel vero senso della parola (e chi nella nostra lingua \u00e8 pi\u00f9 affidabile della Treccani?) contro chi o cosa manifestavano quelli che hanno occupato le strade di Milano?<br \/>\nDevo immaginare che qualcuno tra loro volesse affermare che le \u201crazze\u201d non esistono, ma questo, vero o falso che sia, \u00e8 un discorso di carattere tecnico e ci sarebbe da diffidare da chi pretende di alzare la voce per imporre una teoria scientifica o l\u2019altra. Comunque sia, la comunit\u00e0 scientifica<\/p>\n<p>ha gi\u00e0 deciso di non utilizzare pi\u00f9 il termine \u201crazza\u201d nei confronti della specie umana e lo ha sostituito con altre definizioni tipologiche: \u201cQuelle che in passato, sulla base del pensiero scientifico del XIX secolo erano comunemente definite &#8220;razze&#8221; \u2013 come la bianca, la nera o l&#8217;asiatica \u2013 sono oggi definite &#8220;tipi umani&#8221;, &#8220;popolazioni&#8221; o &#8220;etnie&#8221;, a seconda dell&#8217;ambito genetico, antropologico o sociologico nel quale esse vengono considerate\u201d (Wikipedia).<br \/>\nCome spiegazione non resta allora che ipotizzare che la protesta fosse di pura contestazione alla politica anti-immigrazioni attuata dal ministro dell\u2019Interno Salvini. In altre parole, chi manifestava si dichiarava contrario alle leggi italiane (e di qualunque Stato) che obbligano qualunque straniero ad entrare nel nostro territorio solo se gli viene riconosciuto, formalmente e secondo le leggi, il diritto a farlo.<br \/>\nA parte il fatto che un enorme numero dei manifestanti era composto proprio da coloro che si trovano in Italia illegalmente, cosa domandavano gli altri? Forse che siano aboliti i confini? Che chiunque abbia il diritto di venire da noi soltanto se lui stesso lo desidera e senza che noi si possa discriminare gli ingressi? Che, qualunque siano le loro motivazioni, noi si sia obbligati a mantenerli e alloggiarli? Purtroppo, per quanto queste intenzioni siano irrazionali e contro ogni buon senso, temo che, almeno inconsciamente, siano proprio queste le motivazioni di quei dimostranti.<br \/>\n\u00c8 assurdo che rappresentanti delle Istituzioni, in primis il Sindaco di Milano, si siano dichiarati a favore di quella iniziativa. Certamente si sono sentiti molto \u201cbuoni\u201d, molto moderni, \u201caccoglienti\u201d. Tuttavia gli elettori dovrebbero ricordarsi, al momento del voto, chi \u00e8 a favore di un\u2019accoglienza indiscriminata e chi, invece, pensa a cosa significhi appartenere a una precisa comunit\u00e0, a cosa sia o debba essere uno Stato, a come si tuteli la pace sociale e la sicurezza dei cittadini.<br \/>\nNon \u00e8 necessario credere a una presunta superiorit\u00e0 di una \u201crazza\u201d o di una \u201detnia\u201d sulle altre. Basta ricordare che ogni individuo, per sentirsi parte di una comunit\u00e0 deve riconoscersi in una identit\u00e0 collettiva e, quando gli \u201cstranieri\u201d sono percentualmente numerosi e si riconoscono tra loro come \u201cdiversi\u201d da chi li ospita, la conflittualit\u00e0 aumenta.<br \/>\nSenza contare che noi attraversiamo oggi una crisi che \u00e8 contemporaneamente finanziaria (debito pubblico) ed economica (disoccupazione) e che la stragrande maggioranza degli \u201cstranieri\u201d non avr\u00e0 alcuna opportunit\u00e0 di inserirsi nel mondo del lavoro. Tantomeno di integrarsi pacificamente (sempre che lo vogliano, cosa affatto garantita) nella nostra societ\u00e0. \u00c8 naturale che, non avendo lavoro n\u00e9 sicure prospettive, molti siano quelli che si dedicano ad attivit\u00e0 illegali e addirittura criminali. Ne consegue che la diffidenza nei loro confronti sia un fenomeno istintivo e assolutamente comprensibile. Giusto? Sbagliato? \u00c8 soltanto la realt\u00e0, ci piaccia oppure no. Non \u00e8 un caso che non solo in Italia, ma in tutta Europa e addirittura in tutto il mondo, queste \u201cinvasioni\u201d causino una crisi di rigetto crescente. Certamente, con il tempo, la maggior parte dei nuovi arrivati potr\u00e0 essere percepita come parte di un \u201cnoi\u201d ma ci\u00f2 che gi\u00e0 succede in Francia, Gran Bretagna e Germania dove gli \u201cstranieri\u201d sono percentualmente ancora pi\u00f9 numerosi dimostra che quel \u201ctempo\u201d sar\u00e0 molto ma molto lungo. E nell\u2019attesa che ci\u00f2 succeda, delinquenza, conflitti sociali, disordini vari anche violenti imperverseranno. Anzich\u00e9 simpatizzare con questi abusivi, ogni politico veramente responsabile dovrebbe porsi il problema, come fa Salvini, di ridurre il numero degli arrivi irregolari scoraggiandoli ed espellere tutti quelli che non hanno alcun titolo a rimanere da noi.<br \/>\nE anche i giornalisti la smettano di parlare di manifestazioni come quella di Milano quasi come si tratti di una normale espressione politica. A Milano, tanti o pochi che fossero, sono scesi in piazza degli irresponsabili che hanno gettato un minimo di loro buon senso nel bidone della spazzatura.<br \/>\nL&#8217;opinione dell&#8217;autore pu\u00f2 non coincidere con la posizione della redazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Sommossa Ci ho provato, ma proprio non riesco a capire cosa veramente volessero tutti quei manifestanti che hanno sfilato sabato 2 marzo a Milano. 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