{"id":985,"date":"2020-12-30T15:24:52","date_gmt":"2020-12-30T14:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=985"},"modified":"2020-12-30T15:24:52","modified_gmt":"2020-12-30T14:24:52","slug":"la-trattativa-stato-islam-come-e-perche-in-europa-e-vietato-disturbare-lislamizzazione-da-atlantico-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pietrozanantoni.it\/?p=985","title":{"rendered":"\u201cLa trattativa Stato-Islam\u201d: come e perch\u00e9 in Europa \u00e8 vietato disturbare l\u2019islamizzazione Da Atlantico Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-995\" src=\"https:\/\/pietrozanantoni.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/400px-Sunni-Shia-Ibadi-300x146.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/pietrozanantoni.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/400px-Sunni-Shia-Ibadi-300x146.png 300w, https:\/\/pietrozanantoni.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/400px-Sunni-Shia-Ibadi.png 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Esce in questi giorni in libreria il bel libro della giornalista del quotidiano Il Tempo Francesca Musacchio, \u201cLa trattativa Stato-Islam\u201d (Curcio Editore). Un saggio inchiesta coraggioso che dice cose che si pensano un po\u2019 ovunque ma non si ha il coraggio di dire apertamente. Come fu negli anni \u201970, quando, a detta di Francesco Cossiga, il governo italiano fu costretto a concedere una sorta di lasciapassare ai terroristi palestinesi su suolo italiano (in un accordo chiamato Lodo Moro), in cambio di una specie di salvacondotto sugli attentati, anche in questi anni potrebbe essere successa una dinamica simile. Non scritta, n\u00e9 detta. Ma tacita. L\u2019Isis, che ha insanguinato mezza Europa coi suoi attentati barbari e disumani, ha risparmiato l\u2019Italia. Solo un caso? Secondo Francesca Musacchio ovviamente no. E per\u00f2, c\u2019\u00e8 stato un prezzo da pagare. L\u2019Islam salafita e sunnita, quello pi\u00f9 pericoloso, quello legato all\u2019estremismo wahabita, sembra godere in questo paese di una sorta di immunit\u00e0. Chi vive nelle grandi citt\u00e0, a Roma per esempio, come il sottoscritto, non pu\u00f2 non aver notato la trasformazione (per quanto mi riguarda respingente) che alcuni quartieri hanno subito negli ultimi anni. Nella capitale, in particolare, due dell\u2019area est: Tor Pignattara e il Pigneto. Intere strade assomigliano sempre pi\u00f9 a Riad che a Roma. E gli odori della cucina mediorientale riempiono l\u2019aria (fortissimi, ad esempio, nei pressi del mercato coperto di piazza Vittorio) e ci proiettano in un altro luogo. Se si trattasse di semplice esotismo estetico, di folklore, il cittadino medio (non consultato da nessuno rispetto a questa invasione pianificata di interi quartieri) potrebbe pure assuefarsi. Purtroppo il prezzo da pagare \u00e8 e sar\u00e0 diverso e sempre pi\u00f9 terribile. Lo dico da anni ormai, ne va delle nostre libert\u00e0 personali, faticosamente conquistate in anni e anni di battaglie laiche. L\u2019Islam, lo insegna la storia, ma purtroppo gli ignoranti o quelli in malafede oggi sono tanti, non si \u00e8 mai accontentato di uno spazietto dove risiedere. L\u2019Islam \u00e8 una religione tutt\u2019altro che di pace; \u00e8 conquista e sottomissione, lo dice la parola stessa. Le sue mire in Europa, e non solo, sono talmente evidenti che solo uno stupido potrebbe non accorgersene. Uno stupido o, lo ripeto, qualcuno (e forse pi\u00f9 di qualcuno fra i nostri conterranei) in perfetta malafede. Con buona pace degli intellettuali convertiti.<\/p>\n<p>ADRIANO ANGELINI SUT: Partiamo dalle leggi vigenti in Italia. Lei nel libro dice: \u201cCi\u00f2 che incuriosisce, per\u00f2, sono alcuni provvedimenti non presi dai vari governi italiani nel corso di questi anni, come per esempio non sono mai state regolarizzate le posizioni delle moschee illegali o clandestine. La legge sul divieto di portare il burqa in pubblico \u00e8 stata affossata ancor prima che potesse vedere la luce. Non risultano inchieste giudiziarie sui finanziamenti alle moschee che arrivano, come \u00e8 noto, da Iran, Qatar, Arabia Saudita e altri Stati della Lega araba e che approdano, in Italia, attraverso un giro di banche che coinvolge tutta<br \/>\nl\u2019Europa\u201d. Sembra davvero poco una svista burocratica. Il governo del cambiamento potrebbe invertire il trend?<br \/>\nFRANCESCA MUSACCHIO: Ogni governo potrebbe invertire la rotta di questo sistema se solo lo volesse. Intervenire su questo tema, per\u00f2, richiede competenza e soprattutto consapevolezza. Consapevolezza di un problema che esiste e che per troppi anni si \u00e8 fatto finta di non vedere. La presenza dell\u2019Islam in Italia \u00e8 un tema scottante e qualunque politico o governo decida di affrontarlo sar\u00e0 costretto a mettere le mani in una vicenda che ha molteplici connivenze.<\/p>\n<p>AAS: Lei ha avuto modo di confrontarsi con autorevoli esponenti dell\u2019intelligence che per ovvie ragioni non ha citato, e il quadro della presenza islamica e del pericolo terrorismo anche sul nostro territorio che le hanno fatto non \u00e8 dei pi\u00f9 rosei, sembra. Ci vuole spiegare?<br \/>\nFM: Nel mondo dell\u2019intelligence e delle investigazioni in genere sull\u2019Islam, esiste molta consapevolezza del problema. I nostri servizi segreti, cos\u00ec come le forze dell\u2019ordine, monitorano costantemente e in modo incessante la realt\u00e0 della presenza musulmana in Italia, soprattutto dopo la comparsa dell\u2019Isis. Nessuno ha mai sminuito l\u2019entit\u00e0 del problema, anzi. Purtroppo, per\u00f2, la politica decide e governa e quindi certe \u201coperazioni\u201d non vengono autorizzate. E cos\u00ec si fa di necessit\u00e0 virt\u00f9 e si aprono \u201ccollaborazioni\u201d con la realt\u00e0 islamica per carpire quante pi\u00f9 informazioni possibili che possano aiutare nell\u2019intercettazione di soggetti a rischio. Il sistema di propaganda online dell\u2019Isis, inoltre, ha dato paradossalmente agli investigatori un aiuto insperato con la possibilit\u00e0 di scovare individui anche insospettabili che altrimenti sarebbe stato quasi impossibile trovare.<\/p>\n<p>AAS: Mi ha colpito molto questa sua affermazione che faccio totalmente mia: \u201cTra non molto potrebbe comparire un nuovo gruppo, da qualche parte in Medio Oriente, che non si chiamer\u00e0 Isis o Al Qaeda, ma che avr\u00e0 gli stessi obiettivi. \u00c8 nel DNA di una religione che non ha nessuna voglia di evolvere. Forse tra duecento anni, l\u2019illuminismo attraverser\u00e0 le menti di questa gente. Nel frattempo, l\u2019Occidente e l\u2019Italia saranno destinati a soccombere, s\u00ec, perch\u00e9 certe trattative non possono andare avanti per sempre\u201d. Ecco, siamo stupidi, impotenti o in malafede?<br \/>\nFM: Siamo vittime inconsapevoli di un sistema che impone un pensiero dominante. La politica (anche quella internazionale, e quindi non solo quella nostrana) non racconta la verit\u00e0. Per giustificare i suoi \u201caffari\u201d ci ha fatto credere che deve per forza esistere un mondo globalizzato in cui il sistema di democrazia \u00e8 unico. Ma questa \u00e8 una perversione che causa guerre. Il terrorismo di matrice islamista non verr\u00e0 sconfitto a breve, anzi. Nella vocazione della jihad, il fine ultimo \u00e8 la conquista e la conversione dell\u2019Occidente infedele al volere di Allah. E non si fermeranno, perch\u00e9 il problema non \u00e8 rappresentato solo dai miliziani che imbracciano un kalashnikov o dal martire che si fa esplodere. Il vero vulnus \u00e8 l\u2019islamizzazione dal basso messa in campo da Paesi come il Qatar che con ingenti somme di denaro finanziano l\u2019invasione in Occidente, sotto ogni aspetto.<\/p>\n<p>AAS: La sinistra, che pare abbia un filo diretto pi\u00f9 privilegiato con l\u2019Islam rispetto ad altre forze politiche, si diverte ad accusare di razzismo e xenofobia chi pone problemi di sicurezza, di legalit\u00e0, chi vorrebbe giustamente porre un argine all\u2019immigrazione e io sottolineo in particolare all\u2019immigrazione dai paesi islamici. Ma non eravamo uno stato laico a detta proprio della sinistra? Non si doveva togliere il crocefisso dalle aule? E perch\u00e9 devo consentire a delle ragazzine che nemmeno sanno perch\u00e9 lo fanno di indossare il velo in classe, alle donne di girare coperte in segno di sottomissione al maschio, perch\u00e9 le femministe non si pronunciano mai su queste oscenit\u00e0? Semplice calcolo politico elettoralistico o fa parte del patto?<br \/>\nFM: \u00c9 molto pi\u00f9 facile accusare qualcuno di razzismo e xenofobia piuttosto che affrontare i problemi e risolverli. Personalmente ritengo che la sinistra abbia sfruttato e alimentato il \u201cpatto\u201d anche e, soprattutto, per un mero calcolo elettoralistico. Detto questo, a sinistra manca da parecchio un leader che possa avere una visione da statista, quindi di lungo periodo. In realt\u00e0 questa figura \u00e8 assente in generale dal panorama politico.<\/p>\n<p>AAS: Parliamo dei predicatori. Dei predicatori di odio. \u00c8 curioso sa, in Germania e in Inghilterra, ma pure in Svezia, in questo periodo si preoccupano tanto degli haters sui social, li multano, li puniscono, li vanno a visitare a casa addirittura con la polizia postale (come certe notizie di cronaca hanno dimostrato) non appena qualcuno dice qualcosa contrario al multiculturalismo, al meticciato, e in particolare sui musulmani, e invece si preoccupano molto meno dei veri haters, degli odiatori che dalle moschee arringano i loro poveri adepti che poi un giorno o l\u2019altro si faranno esplodere in qualche centro commerciale o con l\u2019auto uccideranno vite innocenti come a Barcellona, Nizza e via dicendo.<br \/>\nFM: Nei paesi europei, come in Italia, al momento ci\u00f2 che domina \u00e8 la paura. Siamo pieni di musulmani e il timore che uno di questi, perch\u00e9 magari si sente vessato in qualche modo, possa commettere atti ostili \u00e8 davvero grande. Ecco allora che compare il \u201cpatto\u201d: per non indispettire i musulmani si preferisce adottare una linea morbida nei confronti della loro presenza sul territorio europeo con moschee lasciate libere di proliferare (anche se in alcuni casi sono contro la legge), accettazione di stili di vita non conformi alla tanto invocata \u201cdemocrazia\u201d e tanto altro ancora. Persino gli imam salafiti, che nel periodo del Ramadan diffondono il loro credo travestiti da pacifici predicatori, i tabligh, vengono monitorati ma non disturbati.<\/p>\n<p>AAS: Parliamo delle scuole italiane e della presenza degli immigrati e delle ragazze immigrate; degli immigrati in generale e di quelli di religione musulmana. Ci sono tabelle sintomatiche (del Ministero dell\u2019istruzione) nel suo libro, tabelle che sbugiardano tutta la narrazione progressista sulla voglia di integrazione, sugli sforzi che in particolare la comunit\u00e0 musulmana starebbe facendo; una narrazione che smentisce i vari opinion maker lilli-gruberiani. Ce ne vuole parlare?<br \/>\nFM: Il tema delle bambine musulmane \u00e8 davvero importante, ma non meno di quello dei coetanei maschi. L\u2019integrazione dovrebbe passare, a mio avviso, soprattutto dalla scuola. Esistono, per\u00f2, classi dove la presenza di bambini stranieri (di varie provenienze) supera la soglia prevista dal Miur. Accade cos\u00ec che la didattica subisce rallentamenti. Ma non solo. Le imposizioni della dottrina islamica prevedono che una bambina, una volta entrata fisicamente nell\u2019et\u00e0 adolescenziale, si copra il capo con il velo e il corpo con abiti consoni ai dettami religiosi. Cos\u00ec facendo si creano disparit\u00e0, rotture, diversit\u00e0 con le coetanee italiane. Mentre le nostre figlie si aprono ai vezzi femminili propri dell\u2019et\u00e0 che vivono, le altre sono costrette alla mortificazione del proprio corpo. E questo non vuol dire autorizzare la \u201cprostituzione\u201d delle adolescenti. Bens\u00ec lasciare spazio alla crescita e al confronto con i propri coetanei. Le ragazze musulmane, dunque, da un certo punto in poi non possono fare certe cose, non possono vestire come le amichette di classe. Non possono, non possono, non possono\u2026 perch\u00e8 Allah non vuole. Con quale stato d\u2019animo possono mai crescere le seconde e terze generazioni? La scelta \u00e8 tra il rifiuto della propria origine e l\u2019allontanamento dalla famiglia, oppure l\u2019esclusione sociale che certi divieti impongono. E guai ad innamorarsi di un cristiano (questo vale per maschi e femmine)\u2026<\/p>\n<p>AAS: Chiudiamo con la domanda che riporta al titolo del libro. Davvero possiamo parlare di un patto segreto fra Stato Italiano e Comunit\u00e0 Islamica, un patto di non aggressione, diciamo cos\u00ec, in nome di una convivenza che tutti noi sappiamo impossibile?<br \/>\nFM: Quando ho iniziato a scrivere il libro, per prima cosa ho cercato elementi che potessero smentire la mia tesi. Ma andando avanti con ricerche e interviste ho capito invece che qualcosa di vero nel mio \u201cteorema\u201d esiste. Vede, bisogna camminare per le strade delle nostre citt\u00e0 per rendersi conto del cambiamento che il tessuto sociale sta subendo. Bisogna vivere nei quartieri dove la presenza islamica \u00e8 pi\u00f9 alta per sentire sulla propria pelle le concessioni di cui godono. Il grido di aiuto che arriva dai residenti che vivono nelle periferie e che devono accettare le moschee nei garage, \u00e8 ignorato dalle istituzioni. Mi chiedo: come pu\u00f2 uno Stato, che si definisce tale, permettere che esista una sacca di illegalit\u00e0 diffusa a scapito dei cittadini?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce in questi giorni in libreria il bel libro della giornalista del quotidiano Il Tempo Francesca Musacchio, \u201cLa trattativa Stato-Islam\u201d (Curcio Editore). Un saggio inchiesta coraggioso che dice cose che si pensano un po\u2019 ovunque ma non si ha il coraggio di dire apertamente. 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