Nella stesura del mio programma elettorale STILE suddiviso in aree di intervento c’erano dei principi generali ispiratori ai quali promettevo di attenermi e tra gli altri : il principio di realta’- proporre alla comunita’ solo programmi articolati su risorse finanziarie reali e progetti realizzabili-il principio di solidarieta’- salvaguardare la qualita’ della vita e supportare le fasce piu’ deboli. E uno slogan a cui ho sempre creduto: Nessuno deve essere lasciato indietro, nessuno deve essere lasciato solo!
Prendendo le mosse da queste convinzioni dopo aver visitato e ripulito nel 2010 il famigerato Cubotto di via C.Marx, una “costruzione “ degli anni 70 , in stato pietoso, abitata da cittadini muggioresi indigenti ma non per questo senza dignita’, ho pensato ad un modo per dare a queste persone delle abitazioni degne di questo nome e riqualificare nello stesso tempo un’area degradata.
Per farla breve anche se breve non e’, il comune di Muggio’ ha presentato con l’Aler di Monza e Brianza alla Regione Lombardia, un progetto di riqualificazione urbanistica del valore di circa 8 milioni di euro. Il progetto ha vinto un finanziamento di 3 milioni di euro. L’Aler mette 1 milione di euro . Il Comune mette il terreno. E Chi vincera’ il bando pubblico per costruire ci mettera’ il resto. Saranno realizzati 61 alloggi (suddivisi in 3 palazzine da complessivi 56 appartamenti e 5 villette a schiera) per complessivi 11.881 metri cubi.
E il Cubotto sara’ abbattuto.
Erano oltre 25 anni che a Muggio’ non si costruivano piu’ immobili sociali.
E se una amministrazione non si preoccupa di alloggiare dignitosamente i propri cittadini e finge di non conoscere le situazioni di degrado che ci sono da anni non e’ degna di amministrare.
Mi si accusa di cementificare una zona di Taccona: io credo che invece a qualcuno che sta all’opposizione sia indigesto il fatto che una amministrazione di centro destra abbia a cuore i piu’ deboli e agli slogan solidaristici cari ad una sinistra parolaia opponga un progetto vero e proprio, finanziato e realizzabile, che risana una parte della citta’ e restituisce condizioni di vita dignitose ai cittadini meno fortunati.

Un 30 % in piu’ di cemento vale di certo meno della dignita’ e del benessere materiale e psicologico dei nostri concittadini meno fortunati.

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