Ho chiesto la parola per alcune considerazioni finali sul bilancio di previsione 2013. Un bilancio, questo del 2013,che ha avuto una procedura straordinaria ed inusuale e con un risultato finale altrettanto straordinario ed inusuale.

 Per valutare quanto appena detto, teniamo e tenete sempre presenti le minori risorse finanziarie erogate dallo Stato, pari a tre milioni di euro, negli ultimi tre anni. Teniamo e tenete anche presente la spending review per il 2013 che ha significato un taglio di 1,6 milioni di euro causando, di conseguenza, uno sbilancio di 1,5 milioni di euro. Una somma che è pari alla spesa annuale per la scuola materna, elementare, media e per la refezione scolastica sommate assieme. Oppure al costo degli asili nido ed al costo per la vigilanza urbana sempre sommate assieme. Oppure ancora al costo dell’assistenza e beneficenza annuale. Ho prodotto questi esempi perché rappresentano i tre settori che contraddistinguono, maggiormente, l’azione di questa Amministrazione Comunale: la cultura, il sociale e la sicurezza.

Un risultato inusuale e straordinario che, per comprenderlo, basterebbe solamente fare mente locale all’o.d.g. del 6 giugno2013 dell’Anci, – Associazione Nazionale Comuni Italiani – ed ai lai del suo Presidente che certifica e denuncia l’impossibilità di redigere i bilanci per l’85%, ripeto 85%, dei Comuni a causa dei tagli pesanti, profondi e della spending review per l’anno 2013.
Per non parlare dei Comuni – e tra questi anche Milano – che pareggeranno la parte corrente del bilancio tramite l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, dopando così la contabilità che, nel breve periodo, mostrerà uno squilibrio difficile da recuperare senza ricorrere ad un appesantimento tributario.

Un risultato quindi, il nostro, inusuale e straordinario se teniamo conto delle premesse e delle considerazioni che ho appena detto. Inusuale e straordinario perché ci troviamo a discutere e, voi consiglieri, a votare un bilancio in equilibrio, che pareggia ma, allo stesso tempo, non presenta alcun aggravio della fiscalità locale: niente maggiorazione imu-tarsu-addizionale irpef ecc, ecc. e, soprattutto, che mantiene per intero i servizi già in essere rivolti al cittadino.
Ma questo risultato non è dovuto a fortuna o buona sorte. No, niente di tutto questo: fortuna e buona sorte non sono state nostre compagne di viaggio in questi 4 anni di amministrazione. No! Un bilancio come questo non si può formare in un solo anno perché ha bisogno di un retroterra ben seminato. Un retroterra di buona, capace, lungimirante amministrazione. Questo bilancio racchiude ed è il risultato di diverse componenti: in primis la decisione assunta subito, all’inizio del mandato amministrativo, di rispettare sempre il patto di stabilità interno, anche a costo di sacrifici per i concittadini. Sacrifici che possono essere ad esempio strade e marciapiedi che necessiterebbero di una totale riasfaltatura che viene rimandata; oppure manutenzione più tempestiva per immobili comunali aventi destinazioni diverse; oppure ancora maggiori disponibilità di trasferimenti verso cittadini, associazioni ecc. Sacrifici che, non era difficile immaginare, avrebbero potuto essere (e sono stati) strumentalizzati dall’opposizione, per presentare la falsa immagine di una amministrazione incapace ed immobile. Comunque questi sacrifici sono ben inferiori se confrontati alle sanzioni, pesantissime, previste in caso di splafonamento del patto di stabilita interno.

Un’altra componente si identifica nell’aver messo in equilibrio, da subito,la contabilità comunale, sin dal nostro primo bilancio, quello del 2010, adeguando da subito la tarsu,( tassa rifiuti solidi urbani) che avremmo già dovuto trovare incrementata per il maggior costo del servizio e, cosa di non poco conto, riportando ad una situazione di equità nella contribuzione.
Sempre nel 2010 abbiamo provveduto alla rinegoziazione dei mutui in ammortamento, spalmando in un maggior numero di anni gli oneri finanziari e liberando, in tal modo, nuove disponibilità finanziarie per sostenere la spesa. Negli ultimi tre anni abbiamo anche estinto, anticipatamente, quasi 1,4 milioni di mutui in ammortamento, recuperando così ulteriori somme per la spesa corrente e, anche qui cosa di non poco conto, riducendo di oltre la metà l’indebitamento pro capite.

Ma penso che l’anno più significativo e che ci ha consentito, oggi, di poter avere un bilancio senza lacrime e sangue, sia stato il 2012, che ha visto, tra l’altro, l’ entrata in vigore anticipatamente dell’IMU. Ricordo ancora le lunghe sedute di Giunta ad esaminare le molteplici proiezioni, predisposte dagli uffici, per trovare la soluzione più equa e meno onerosa per la cittadinanza, per far fronte ai minori trasferimenti statali. Alla fine siamo riusciti ad innalzare l’esenzione dell’addizionale irpef, portandola da 12 a 15 mila euro. Una esenzione tra le più alte a livello nazionale e di cui beneficiano ben 3547 muggioresi, numero che rappresenta il 25% del totale dei contribuenti.

La tassazione imu prima casa fissata nel 2012 e mantenuta anche per quest’anno, al minimo di legge: 0,4%. Seconda casa ed altri immobili con un aumento contenuto in poco più di un terzo, cioè 0,13% a fronte di un possibile 0,30%, che porta l’aliquota allo 0,89%, ben lontana dal livello massimo del 1,06% .

Ma anche questo è stato possibile, l’abbiamo detto e ridetto nel corso dell’approvazione del bilancio scorso, è stato possibile perché, prima di tutto, siamo andati ad utilizzare tutte le possibilità di entrate tributarie e tariffarie locali consentite dal legislatore. L’abbiamo fatto per correttezza nei confronti dei cittadini che, in questo modo, hanno potuto beneficiare di una tassazione meno pesante. Ancora nel 2012 abbiamo istituito la categoria speciale per pubblicità ed affissioni. Ma il 2012 è stato anche l’anno della introduzione del canone patrimoniale non ricognitorio, che non impatta sull’economia insediata sul territorio. Tanto è stato disprezzato ed irriso dall’opposizione, quanto è risultato benefico per il bilancio comunale e quindi per i cittadini muggioresi.

 

 

Ecco, in sintesi, come si spiega l’essere riusciti a pareggiare il bilancio, senza appesantire ed aggravare la fiscalità comunale e, allo stesso tempo, mantenendo i servizi in atto nonostante il pesante taglio dei trasferimenti statali.

E’ un bilancio molto rigido e con poche possibilità di interventi aggiuntivi a quelli già appostati. Coltivo, comunque e ancora, la speranza di riuscire a recuperare qualche somma consistente al momento della determinazione definitiva, dell’entità del taglio della spending review che avrebbe dovuto essere nota sin dal 28 febbraio ultimo scorso. Devo però aggiungere che non è da sottovalutare l’ipotesi, più che concreta, di minori trasferimenti rispetto a quelli previsti sul fondo di solidarietà.
E’ vero: ci troviamo di fronte ad un bilancio rigido che non consente interventi aggiuntivi. E’ anche vero però che abbiamo a disposizione una discreta quota di avanzo di amministrazione 2012, pari a 320mila euro, che dovrebbe garantirci sicurezza e tranquillità anche a fronte ad eventuali minori entrate o spese impreviste.

Certamente non è facile gestire il bilancio in mancanza di dati sicuri, certi e, soprattutto, tempestivi. In questi anni ci siamo comunque abituati un po’ a tutto, anche a predisporre 2 bilanci per un solo esercizio finanziario, come ricorderete è successo l’anno scorso.

Non mi dilungo negli accertamenti del titolo 4°, che hanno destato sorpresa, per la loro l’esiguità, nella Commissione Bilancio. Purtroppo l’esiguità della previsione è lo specchio dei tempi: la crisi economica riduce le entrate per oneri di urbanizzazione e di conseguenza le possibilità per i Comuni di intervenire per la realizzazione e, soprattutto, per le manutenzioni straordinarie di immobili, di strade e quant’altro bene comunale. Penso sia inutile dirvi che eventuali maggiori entrate non metteranno in difficoltà l’Ammministrazione Comunale. Per il loro utilizzo esiste un consistente elenco degli immobili e beni pubblici cui porre mano.

Voglio qui ripetere che sono orgoglioso di questo bilancio: per le difficoltà che ci si sono presentate e per come siamo riusciti superarle. Orgoglioso per la collaborazione fattiva tra la parte politica e la parte tecnica che, seguendo l’indicazione della Giunta Comunale, ha saputo tirare fuori soluzioni mai sperimentate o messe in atto.

Un consistente recupero dell’evasione dei tributi locali ed il conseguente ripristino di una situazione di equità. Un’analisi dell’andamento, nell’ultimo triennio, dei capitoli di entrata e uscita ha consentito di calibrare, per tutti i settori, i fondi occorrenti.

 L’intesa con l’Azienda Multiservizi che ha portato una consistente quota dell’utile conseguito negli ultimi anni, adempiendo in pieno alle finalità del suo mandato.

Ai consiglieri di maggioranza voglio dire che ci siamo impegnati, politici e tecnici insieme, a redigere un bilancio per il quale possiate e potrete presentarvi ai cittadini a testa alta, sicuri che il bilancio 2013, oltre a mantenere invariata la tassazione locale, contiene spese reali ed effettive per il funzionamento del Comune e quindi per i servizi alla cittadinanza, senza alcun spreco di denaro pubblico, di soldi dei Muggioresi.

Ai consiglieri di minoranza invece, senza fare polemiche poiché è una mia personale considerazione, voglio solamente dire che, questa sera è difficile essere o mettersi nei vostri panni e trovare motivazioni valide per non votare a favore del bilancio 2013.

Assessore al Bilancio Angelo Galletti

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